Il valore aggiunto della certificazione economico-finanziaria

del brevetto / disegni / modelli

  1. Consente all’azienda, titolare dei brevetti/disegni/modelli, di iscrivere il valore economico degli stessi ad incremento del patrimonio netto aziendale, secondo gli attuali indici europei (IAS38)
  2. Attribuire importanza crescente alle attività immateriali ed intangibili che acquisiscono una, del tutto nuova, funzione di strategia;
  3. Non relegare il valore dei brevetti/disegni/modelli al mero valore di tutela legale della proprietà intellettuale;
  4. Attribuire un nuovo e diverso valore economico finanziario alla ricerca e sviluppo per sostenere l’economia della conoscenza;
  5. Promuovere una gestione efficace e consapevole di qualsivoglia risorsa, ciò presuppone un’adeguata procedura di misurazione e valorizzazione sia ex ante che ex post, al fine di valutare il contributo offerto da tali risorse alla creazione di valore nell’impresa, ed al fine di offrire una visione più veritiera del valore patrimoniale dell’impresa oltre che delle sue prospettive economiche;
  6. Comprendere in che modo tali asset possano essere sfruttati economicamente ed utilizzati per finanziare le attività dell’azienda.
  7. Ridefinire il rating aziendale, il valore brevettuale certificato modifica il rating qualitativo di riferimento in quantitativo, secondo i dettami dell’accordo di Basilea;
  8. Concedere il titolo di proprietà intellettuale in pegno quale garanzia per l’accesso al credito;
  9. Attivare, con maggiore possibilità di successo, operazioni di sale and lease back, operazione quest’ultima, da intendersi, quale pratica alternativa di monetizzazione degli asset di proprietà industriale rispetto agli accordi vendita e/o di licenza;
  10. Favorire la raccolta fondi per il tramite di piattaforme di Crowdfunding, operazioni di venture capital e/o di private-equity;
  11. Favorire la determinazione del danno nelle azioni di tutela giudiziaria e rendere più concreta la difesa alla contraffazione.
CONSAPEVOLI che le spese per le competenze per la valutazione certificata rientrano nei crediti qualificati di valorizzazione dell’asset intangibile, e pertanto, sono spese soggette al credito di imposta.
CONSAPEVOLI che le spese per le competenze per la valutazione certificata rientrano nei crediti qualificati di valorizzazione dell’asset intangibile, e pertanto, sono spese soggette al credito di imposta.

IAS 38 – OIC 24

L’applicazione dei principi contabili internazionali in ambito europeo è volta ad armonizzare l’informativa finanziaria presentata dalle società.

Costo del credito

Migliora la patrimonializzazione dell’impresa ed influenza positivamente il rating quantitativo attribuito dalle Banche all’impresa.

Credito d’imposta

I costi sostenuti per il processo di certificazione del valore dei beni intangibili sono soggetti a credito d’imposta.

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